La Metodologia Sei Sigma - AISS

La Metodologia Sei Sigma

SEI SIGMA:
una strategia per la competitività
 
La metodologia Sei Sigma si è ormai affermata come la strategia più efficace nel miglioramento dell’efficienza aziendale e della conseguente riduzione dei costi, sia diretti che indiretti. Tale approccio può essere applicato non soltanto alla parte strettamente produttiva ma anche a tutte le aree non produttive quali ufficio commerciale, acquisti, risorse umane, progettazione.

 
Come sostenere una concorrenza sempre più esasperata
 
Oggi le Aziende sia manifatturiere che di servizi operano in un contesto di concorrenza esasperata, caratterizzata da un continuo conquistare e perdere quote di mercato. Spesso la perdita di quote e di performance è imputabile alle difficoltà cicliche del Mercato ed alle mutate condizioni esterne derivanti da processi di globalizzazione. La sfida consiste nel riconoscere che in molti casi, organizzandosi opportunamente, si potrebbero affrontare i problemi in modo diverso, ottenendo risultati interessanti, anziché insuccessi.
Nel tempo sono stati messi a punto svariati approcci di tipo “globale” (Assicurazione Qualità, Total Quality Management, ecc.) per fare in modo che tutta l’Azienda, trasversalmente alle varie Direzioni, possa disporre di una struttura e di strumenti metodologici adeguati per evidenziare con chiarezza ed in tempo utile le difficoltà, affrontarle nel modo giusto e risultare così best in class rispetto alla concorrenza.
Il più recente di questi approcci è ilSei Sigma che, adottato inizialmente da Motorola, Allied-Signal e General Electric, si sta diffondendo rapidamente in tutto il mondo. Esso rappresenta la strategia più aggiornata e completa ed ingloba in sé praticamente tutti i principi e le metodologie degli approcci precedenti, avvalendosi non solo di un sistema coerente di strumenti metodologici, ma anche di una struttura organizzativa appropriata.
 
Perchè affrontare un percorso Sei Sigma ?
 
  • per ottenere un balzo di competitività in Italia, in Europa e nel Mondo;
  • per investire in uno sviluppo culturale indispensabile ad un rinnovamento positivo dell’azienda;
  • per conseguire consistenti benefici economici a breve, medio e lungo termine;per sistematizzare in un unico approccio integrato i vari programmi e gli strumenti del miglioramento già esistenti;
  • per l’applicabilità operativa del metodo sia nelle grandi che nelle piccole e medie aziende;
  • per le ricadute in termini di sviluppo professionale e di motivazione del personale coinvolto;
  • per condurre un programma sistematico di riduzione degli sprechi ed aumento della competitività in tutte le aree aziendali
 
 
Sei Sigma non è un’altra “moda”, ma un’evoluzione decisiva nell’approccio aziendale al miglioramento che sistematizza l’utilizzo di strumenti già noti in azienda
 
Concettualmente, il Sei Sigma trova i suoi presupposti nell’approccio del ciclo PDCA di Deming e cerca di coniugare la tendenza europea al miglioramento tramite cambiamenti sistematici (breakthrough) con l’approccio giapponese al Miglioramento Continuo perseguito attraverso “piccoli passi”.
La caratteristica fondamentale, che ne ha favorito la comprensione e la diffusione, è la trasversalità organizzativa: il Sei Sigma esce infatti dai confini del ciclo produttivo ed investe tutti i processi extra-fabbrica, sposando la logica dell’organizzazione per processi.
Il Sei Sigma non ha come obiettivo un generico miglioramento, ma un salto qualitativo di assoluto rilievo, e si configura come un approccio operativo strutturato per eliminare i difetti, individuando i processi fuori obiettivo e riducendone drasticamente la variabilità. Ha come scopo prioritario la riduzione dei costi e la soddisfazione del cliente, sia finale che intermedio, ed i suoi strumenti e tecniche non sono rivoluzionari, ma c’è un’enfasi fortissima sul coinvolgimento globale e sistematico, con investimenti considerevoli.
Condizione necessaria per la sua implementazione e per il suo funzionamento è che il Top Management ne sia profondamente convinto e riesca a contagiare con il proprio entusiasmo gli Azionisti, ottenendone il consenso.
Dove è stato applicato, si sono ottenuti risultati eclatanti, che hanno evidenziato, tra l’altro, l’importanza della comunicazione e diffusione al mondo finanziario dei piani di miglioramento e dei risultati conseguiti per far lievitare il valore dei propri titoli in borsa.
Tutti sanno che La competizione si estende in modo globale, non solo nel mondo produttivo industriale ma anche in quello delle pubbliche organizzazioni e dei servizi. Infatti l’esigenza d’innovazione e di dare efficacia ed efficienza alla Pubblica Amministrazione trova una possibile risposta nell’adozione di modelli di autovalutazione, capaci di migliorare e tenere sotto controllo il sistema organizzativo.
Per tutti è indispensabile, oggi, progettare da subito prodotti e processi ottimizzati che soddisfino il cliente, non solo attraverso una valutazione delle performance e dei costi, ma anche dell’affidabilità, della sicurezza, dell’ambiente.
Il “Design for X”, la “Robustezza dei processi”, la “Produzione Snella” (Lean Production) sono non più un’opportunità di competizione, ma una necessità per restare sui mercati. Di questi aspetti è fondamentale tener conto fin dalla prima fase di progetto e sviluppo prodotto, in modo da anticipare possibili difficoltà tecnologiche, di assemblaggio o di riciclo, che potrebbero scaturire durante l’industrializzazione e a fine vita per un prodotto finito.
Abbiamo ormai una forchetta molto stretta: da una parte c’è il “cliente”, il protagonista che guida le nostre scelte e che ci valuta attraverso l’analisi dei “risultati” conseguiti, dall’altra ci sono risorse sempre più limitate, che è necessario ottimizzare.
Quindi non è più il tempo di pensare solo alla certificazione di qualità come garante delle capacità e della qualità di un’organizzazione, ma Diventa vitale puntare sulle capacità di cambiamento e d’innovazione che, in un processo di miglioramento continuo, il cliente percepisce e valuta.
La sfida di oggi è rivolta al domani, con la certezza che non si debba rinnegare il nostro passato ed il nostro presente.
Pertanto si deve fermamente ritenere che I riferimenti storici ed attuali ai modelli EFQM, ISO 9000, BSC, ecc., siano strategici se ben interpretati come esigenza dell’azienda a darsi delle regole e dei riferimenti certi, sui quali valutare i punti di forza ed i punti di debolezza dell’organizzazione, ma che debbano essere integrati da strumenti nuovi in grado di permettere significative azioni di miglioramento. È sempre più evidente la necessità di affiancare a questi “Modelli” una metodologia di lavoro, come quella del Sei Sigma, che permetta di risolvere in modo efficace le criticità emerse.
Si potrà così intervenire su queste aree, realizzando un miglioramento efficiente e dimostrabile, con un percorso agile che lavora per obiettivi, garantendo soluzioni certe in tempi rapidi.
 
Concetto basilare del Sei Sigma è che la criticità di ogni processo (Critical To Quality: CTQ) sia misurabile e che quindi sia possibile intervenire con azioni di miglioramento solo dopo avere effettuato le misurazioni dei parametri caratteristici o degli indicatori più rappresentativi ed aver analizzato i dati così ottenuti. Ovviamente sarà necessario utilizzare dati sicuramente attendibili e quindi raccolti con procedure rigorose, ma non si deve dare peso minore alla loro significatività. Non c’è bisogno di molte informazioni: pochi dati - raccolti bene ed affidabili - sono migliori di un set di informazioni più esteso la cui affidabilità sia dubbia.
Pertanto Un’azienda o un’organizzazione, che voglia realizzare al suo interno un processo dinamico di miglioramento continuo, deve avere una strategia integrata tra modelli e metodologie per promuovere in modo efficace al suo interno sia l’innovazione sia che la competitività.
 
Infine un aspetto importante da valorizzare è quello delle risorse umane, considerando che l’elemento chiave, che porta un’organizzazione ad accettare la logica del cambiamento continuo, è la motivazione: una persona motivata è capace di mettersi in discussione, poiché vede che il suo lavoro produce risultati apprezzati dagli altri.